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Arrivano le “charity bag”: belle, colorate, comode e… generose!
Pubblicato da Destiny
La moda per stupire, la moda per abbellire e arricchire il nostro look e renderlo sempre all’avanguardia con i numerosi trend ma oggi la moda anche per aiutare.
Stiamo parlando di una nuova ondata fashion che ha travolto per primo uno degli accessori più amati dall’universo femminile: la borsa.
Conosciute come “charity bag” sono le borse finalizzate alle cause benefiche. Sì, perché acquistandone una parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza .
Le prime avvisaglie di questa nuova tendenza sono giunte a noi dalle fashionist d’oltreoceano che hanno esordito sfoggiando per le strade la Feed Bag, una borsa shopper, ecologica, double face, realizzata con fibre di juta grezza, materiale tessile naturale che si ricava dalle piante.
Creata dalla modella Lauren Bush (nipote di Gorge W. Bush) il suo acquisto contribuisce a sostenere il World Food Programme che si occupa di sfamare e finanziare per un anno intero l’istruzione scolastica di un bambino (www.worldfeedbag.org). Sulle orme di questa interessante idea modaiola anche in Italia si è scatenato un fitto processo di sensibilizzazione e allora ecco Yamamay con la sua linea di punta della Primavera Estate 2008 Yamazonia che sostiene la Fundação Amazonas Sustentável per la salvaguardia di 1.600.000 kmq di foresta Amazzonica.
Nei punti vendita Yamamay è possibile con un solo euro acquistare una borsa di juta, un maggiore utilizzo di questo materiale naturale contribuirebbe a proteggere gli alberi ed evitare i nocivi disboscamenti poiché la juta è una pianta che si riproduce facilmente.
Una eccellente fusione di design e tutela per l’ambiente sono le Carmina Campus create da Ilaria Venturini Fendi (nipote della celebre Anna) realizzate da artigiani esperti che producono perfetti connubi tra materiali poveri come la plastica, scarti di ferramenti, vecchi tappeti, copertoni di camion e tecniche di assoluta precisione dando vita a piccole opere d’arte.
Parte del ricavato delle Carmina Campus (anche se il prezzo non è proprio alla portata di tutti i portafogli) è destinato all’Aidos, (Associazione italiana donne per lo sviluppo) che difende la salute delle donne del terzo mondo sostenendo la lotta contro l’infibulazione (assurda pratica di mutilazione dei genitali femminili).
Si chiama “Piena di vita” la borsa del marchio leader italiano Carpisa presentata in occasione della manifestazione CONVIVIO tenutasi il 12 giugno scorso a Milano. Questa borsa dal nome Continua..
Dimensione Bag: vietate le vie di mezzo… Borse mini e maxi
Pubblicato da Destiny
Grandi, sfacciatamente enormi, negli Stati Uniti vengono chiamate “Tote” (bag contienitutto, ndr) oppure taglia xxs: talmente minuscole che a stento riescono a contenere oggetti indispensabili e utili come chiavi di casa e cellulare. Parliamo di borse, che per la stagione Primavera – Estate 2008 sembra vogliano esserne le protagoniste incontrastate.
Di certo stanno raggiungendo il loro intento visto che le loro dimensioni (piccole o grandi che siano) hanno attirato l’attenzione delle star (in primis) e del donne comuni (poi) ed ecco aggirarsi per le strade borse talmente enormi da avere le stesse dimensioni di una valigia o così piccole che ci si chiede a cosa possano servire se non ad essere considerate semplici (e inutili) accessori di bellezza.
Eppure piacciono e tanto. E allora se si sente il bisogno di avere mezzo appartamento al nostro fianco non c’è niente di meglio che comprarsi borse ultramaxi per un uso quotidiano e perché se siamo in giro tutto il giorno e abbiamo bisogno di avere “il nostro mondo”a portata di mano (dalla trousse di trucchi, al kit mani sempre perfette completo di boccetta di smalto, acetone e cotone, dal nostro libro del momento, all’agenda organizer, dal portatile alla cartella con i documenti di lavoro) non c’è niente di meglio (per pescarne uno tra i numerosi modelli proposti dalle maison di alta moda) della maxi bag modello Metropolis di Fay con manico unico e doppia zip, in pelle e vernice nera.
Tutto a portata di mano anche per le grandi serate con la pochette oversize di Louis Vuitton in morbida lana e seta.
Per chi, invece, ama portarsi con sé il minimo indispensabile ecco i modelli micro. Borsette portafoglio come quella di Coco Chanel, il modello casual, multitasche, in tela jacquard proposto da Christian Dior, la borsa mini in oro con stampa leopardata di Guess e, infine, per le più giovani, la mini bag di Pinko in tessuto cangiante con taschino esterno porta oggetti rappresentano la controparte fashion delle loro “colleghe” oversize.
Questa drastica oscillazione della moda con una spiccata ed evidente idiosincrasia ai “mezzi termini” dello stile ci porta a scelte non facili per alcuni versi: borse troppo grandi rischiano di indurci a portare via anche cose che non useremmo mai e la cui presenza contribuirebbe solamente ad aggiungere peso sulle nostre spalle (chissà perché i borsoni delle vip hanno sempre un aspetto semivuoto? Continua..