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	<title>Fashion Victim</title>
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	<description>La Moda secondo NoiBlogger</description>
	<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 23:51:28 +0000</pubDate>
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		<title>Occhiali da sole: semplicemente irresistibili!</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 23:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 

Oggetto di culto, gli occhiali da sole sono assolutamente indispensabili. Necessari per assumere un’aria di mistero. Irrinunciabili per nascondere occhiaie e segni di una notte insonne (stratagemma adoperato soprattutto dalle fashion party).
Imprescindibili per scrutare e per farsi notare. Gli occhiali sono diventati veramente irrinunciabili, ama non più per proteggersi dal sole: sono ormai fondamentali per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/sienna_miller.jpg" title="sienna_miller.jpg"></a></p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/sienna_miller.jpg" title="sienna_miller.jpg"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/sienna_miller.jpg" alt="sienna_miller.jpg" /></a></p>
<p>Oggetto di culto, gli occhiali da sole sono assolutamente indispensabili. Necessari per assumere un’aria di mistero. Irrinunciabili per nascondere occhiaie e segni di una notte insonne (stratagemma adoperato soprattutto dalle fashion party).</p>
<p>Imprescindibili per scrutare e per farsi notare. Gli occhiali sono diventati veramente irrinunciabili, ama non più per proteggersi dal sole: sono ormai fondamentali per definire e personalizzare il look di ciascuno. Ogni stilista non può tralasciare di creare una linea di sunglasses ogni stagione. Sarebbe impensabile.<br />
Ma quest’anno gli occhiali da sole devono farsi e farvi assolutamente notare. Grandi, colorati, misteriosi per assumere un’aria da diva.<br />
Griffatissimi e sempre di alta qualità gli occhiali da sole sono assolutamente voluti da tutti. Via le montature super sottili. Largo alle montature dorate e argentate purché lavorate e impreziosite da applicazioni bijou.<br />
Fra le ultime tendenze non possono certo mancare le lenti graduate, le lenti rotonde (stile John Lennon tanto per intenderci). Tornano le montature coloratissime e di plastica in voga negli Anni Settanta. Assolutamente chic e trendy le montature oversize. Resistono gli intramontabili modelli da aviatore, tornano le montatura color tartaruga Le gemelle Mary Kate e Ashley Olsen adorano gli occhiali da sole anche di sera, con le lenti oversize che nascondono buona parte del viso.</p>
<p>I divi godono del mistero ed ecco apparire occhiali da sole enormi sul volto di Zac Efton per nascondere la timidezza.  Per Denise Richards, Lindsay Lohan e Nicolette Sheridan diventano strumento indispensabile per acquisire un&#8217;aria misteriosa da diva. Tornano le montature quadrate viste soprattutto sul volto della grintosa Gwen Stefani, signora Rossdale. Immancabili i Ray Ban Wayfarers che da oltre due anni hanno spopolato a Hollywood.</p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/kate_moss.jpg" title="kate_moss.jpg"></a></p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/kate_moss.jpg" title="kate_moss.jpg"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/kate_moss.jpg" alt="kate_moss.jpg" /></a></p>
<p>Li scelgono la regina delle icone Kate Moss (che li adora bianchi oppure rossi), l’attore di O.C. Adam Brody e naturalmente Sienna Miller che li sceglie dai colori choc, rossi o verdi. Stessa identica scelta anche per il nuovo bello del cinema italiano, Riccardo Scamarcio che copre spesso i suoi occhi azzurrissimi con lenti scure.<br />
L’altro famosissimo modello Ray-Ban, gli Aviators, sono sicuramente degli ever green. Li scelgono Angelina Jolie, la rinata Britney Spears, il timido Orlando Bloom, Ellen Pompeo (la dottoressa Grey di Grey’s Anatomy), ma anche Nicky Hilton (sorella della onnipresente Paris) e l’estrosa cantante Rihanna.<br />
Aria sbarazzina e vezzosa per le montature colorate di Christina Aguilera, Lauren Conrad e Nicole Ritchie (ex amica inseparabile di Paris Hilton e neo mamma)  li sceglie con le lenti sfumate e a forma di cuore. Paris Hilton li vuole rosa naturalmente: grandi, a mascherina. L’attrice Misha Barton (Marissa di O.C.) li adora di colore celeste e dalla forma tondeggiante.</p>
<p>Un look sofisticato garantito dagli occhiali da sole vintage: li scelgono Victoria Beckham (che adora anche gli occhiali da sole enormi, da vera diva), Brad Pitt e Liv Tyler. Anche la nostrana Isabella Ferrari, protagonista dell’ultimo film di Ferzan Ozpetek, “Un giorno perfetto”, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia adora gli occhiali da sole: li preferisce però classici, da diva, grandi e di forma rettangolare.</p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/ellen_pompeo.jpg" title="ellen_pompeo.jpg"></a></p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/ellen_pompeo.jpg" title="ellen_pompeo.jpg"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/10/ellen_pompeo.jpg" alt="ellen_pompeo.jpg" /></a></p>
<p>Meglio ancora se con le lenti sfumate. L’attrice americana Jessica Alba, neo mamma opta molto spesso per gli occhiali firmati Salvatore Ferragamo: una montatura chic, raffinata ed elegante. Anche la scatenata cantante Fergie adora gli occhiali da sole soprattutto se enormi, da diva, scuri e ricchi di strass. Perfetti quelli di Dolce&amp;Gabbana. Occhiali da sole, vera ossessione.</p>
<p>Si vocifera che Kanye West abbia speso addirittura 15 mila dollari per comprare 50 paia di occhiali da sole Carrera, il suo marchio preferito. Il noto cantante avrebbe speso l’ingente somma per assicurarsi di essere il primo, negli States, ad indossare quel particolare modello di occhiali. Kristin Davis (Charlotte di Sex&amp;The City) e l’attore premio Oscar Matt Damon hanno scelto due modelli molto discreti: Quando si è una star forse si può anche ignorare la moda.<br />
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		<title>I love Manolo Blahnik</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 21:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
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Che fosse uno dei creatori di calzature per donne più alla moda lo sapevamo. O forse no. Di sicuro dopo l’ondata travolgente della serie “Sex and the city” il nome di Manolo Blahnik si è consacrato definitivamente agli occhi dell’intero cosmo della moda come lo stilista per eccellenza del piede femminile, arrivando ad essere definito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/07/manolo_blahnik_1.JPG" alt="I love Manolo Blahnik" height="413" width="295" /></p>
<p>Che fosse uno dei creatori di calzature per donne più alla moda lo sapevamo. O forse no. Di sicuro dopo l’ondata travolgente della serie “Sex and the city” il nome di Manolo Blahnik si è consacrato definitivamente agli occhi dell’intero cosmo della moda come lo stilista per eccellenza del piede femminile, arrivando ad essere definito la quinta star della serie dopo le quattro attrici protagoniste.<br />
Sì, perché non c’è puntata delle sei stagioni di “<strong>Sex and the city</strong>”in cui un bel paio di eleganti Manolo <strong>Blahnik</strong> non facciano da  cameo.</p>
<p>Carrie Bradshaw primadonna della fortunata serie, alias Sarah Jessica Parker, ne è letteralmente dipendente e questa passione è stata trasmessa in modo prorompente a tutte le fan e non.<br />
Raffinate, glam e note per i loro tacchi altissimi (anche se lo stilista propone modelli più sobri con tacchi bassi e comodi) le scarpe di Manolo Blahnik sono create in modo minuzioso, impreziosite con tessuti come il raso, il camoscio e arricchite da accessori quali strass, pietre dure, glitter, maglie e catene di metallo brunito, dorato e argentato, dai mille colori e stampe.<br />
<img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/07/manolo_blahnik_noiblogger_com.JPG" alt="I love Manolo Blahnik" /><br />
Alcuni modelli sono dei veri e propri pezzi unici nel loro genere, diventati addirittura un cult come il modello  <span id="more-52"></span>“Something Blue”, che funge da deus ex machina nel film elemento di chiusura delle divertenti avventure delle quattro amiche newyorkesi.</p>
<p>Le estimatrici le avranno senza dubbio riconosciute queste scarpe che nella scena finale vengono infilate romanticamente da Mr. Big al piede di Carrie come suggello del loro amore in sostituzione della classica fede nuziale. In raffinato satin blu elettrico il colore spicca anche grazie all’elegante fibbia in cristalli dai toni argentati, posta sulla punta.<br />
Davvero irresistibili le “Manolos”, come sono state simpaticamente battezzate dalle fashion victim, che con il loro look altamente sexy e al tempo stesso  elegante sanno dare anche comodità ai piedi di chi li porta e hanno permesso alla donna moderna di riacciuffare un po’ di quella femminilità che era andata smarrita negli ultimi anni.<br />
Calzature che fungono da status symbol e che sono diventate anche oggetto di una interessante e originale mostra organizzata dallo stesso Manolo Blahnik nel suo negozio a Madrid il 20 giugno scorso in cui sono state esposti tutti i modelli indossati nelle riprese del film più fashion del 2008 tra cui non è mancato il modello “Bebek”, indossato da Carrie nella locandina del film.<br />
Per le shoe addicted o anche per chi si volesse togliere lo sfizio o farsi vanto di avere nella propria scarpiera un paio delle tanto amate “Manolos” il sito www.neimanmarcus.com offre dei modelli unici a prezzi speciali (da tenere d’occhio il modello Feather-Trim d&#8217;Orsay, davvero delizioso).<br />
Per chi, invece,  ha intenzione di trascorrere un vacanza nella grande mela può direttamente fare visita alla mecca dello stiletto, luogo culto delle fashionist, situata nella 54° strada del quartiere di Manhattan, quasi inutile precisarlo, e chissà che mentre  si sta  acquistando un bel paio di Manolo Blahnik non ci si imbatta addirittura in  Madonna (che ritiene  un paio di Manolos di gran lunga migliori  del sesso), Bianca Jagger, Nicole Kidman,  Victoria Beckham e Naomi Campbell che a quanto sembra  siano delle habitué.</p>
<p>Per guardare le ultime collezioni visita il sito ufficiale di Manolo Blahnik www.manoloblahnik.com.</p>
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		<title>Milano Moda Uomo estate 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 21:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
L’era dell’uomo in carriera grintoso, che non deve chiedere mai, sempre attento a non perdere lo smalto del manager rampante è finita. La prossima primavera – estate 2009 esigerà un uomo sobrio, rilassato e disposto ad affrontare il tran tran quotidiano con la massima calma.
Quando parliamo di relax è inevitabile il richiamo all’oriente, in particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/armani_estate_2009.JPG" title="Milano Moda Uomo estate 2009"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/armani_estate_2009.JPG" alt="Milano Moda Uomo estate 2009" /></a></p>
<p>L’era dell’uomo in carriera grintoso, che non deve chiedere mai, sempre attento a non perdere lo smalto del manager rampante è finita. La prossima primavera – estate 2009 esigerà un uomo sobrio, rilassato e disposto ad affrontare il tran tran quotidiano con la massima calma.<br />
Quando parliamo di relax è inevitabile il richiamo all’oriente, in particolare all’India, paese dal fascino indiscusso, sinonimo di spiritualità, luogo culto dello Yoga, la cui pratica ha preso piede anche in occidente.<br />
E proprio in uno scenario fatto di colori caldi, profumi speziati e atmosfera mistica  che si è svolta la sfilata di Giorgio Armani a Milano, presso il teatro progettato <span id="more-47"></span>dallo stilista stesso e dall’architetto giapponese Tadao Ando.</p>
<p>Elementi predominanti in passerella i capi dai colori tenui, delicati come il verde acqua e il bianco presentato nelle sue varie tonalità: dal gesso al latte alternati a  quelli dai colori pieni di positività ed energia come l’arancio e il rosa.</p>
<p>Linee morbide, più sciolte per le giacche e pantaloni affusolati, all’indiana, alla malese tenuti da una cravatta annodata in vita, abbinati a raffinate sciarpe di lino e seta portate con disinvoltura sulle spalle danno ampio respiro al look dell’uomo dell’ estate 2009 facendo dimenticare molto in fretta e senza alcun rimpianto il rigido e anonimo completo tipico dell’ uomo d’affari.</p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/dolce_gabbana_uomo.JPG" title="Milano Moda Uomo estate 2009"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/dolce_gabbana_uomo.JPG" alt="Milano Moda Uomo estate 2009" /></a><br />
Uno sguardo rivolto al fascino orientale lo volge anche Ermenegildo Zegna che ha presentato impeccabili e comodi completi in lino bianco così pure Dolce &amp; Gabbana, che all’insegna della libertà e del comfort, hanno preso come fonte di ispirazione uno dei capi più intimi e casalinghi: il pigiama.</p>
<p>Il benessere psico-fisico sovrasta di gran lunga ambizione e sete di potere, l’uomo del ventunesimo secolo non ha più bisogno di mettersi continuamente in gioco e tantomento dimostrare di essere qualcuno ma sente sempre più forte la necessità di affrontare con una nuova ottica i ritmi estenuanti che la società moderna comporta e non c’è niente di meglio, per i due stilisti, che cominciare a farlo con un look originale, in stile dandy, ben lontano dalla trasandatezza.</p>
<p>Il pigiama, quindi, visto come ancora di salvezza per l’uomo moderno, quello cucito un tempo dai grandi sarti che dà un tocco ricercato, essenziale, pensato per volersi bene.<br />
Anche Vivienne Westwood, con la sua ormai nota eccentricità, ha voluto rendere omaggio alla libertà e spezzare le ultime barriere della convenzionalità facendo sfilare i modelli della sua nuova collezione maschile con capi ispirati al mondo dei rom: bellimbusti a petto nudo, pieni di grossi tatuaggi, coperti solamente da giacche o canottiere, panciotti slacciati e t-shirt esageratamente lunghe e volutamente stropicciate con al collo grosse catene d’oro rappresentano un look simbolo di massima  emancipazione.</p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/vivienne_westwood_uomo.JPG" title="Milano Moda Uomo estate 2009"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/vivienne_westwood_uomo.JPG" alt="Milano Moda Uomo estate 2009" /></a><br />
Un uomo libero di mostrarsi in tutta la sua totalità senza più maschere è quello presentato da Prada che nella sua collezione per l’estate 2009 ha esibito uno stile misto caratterizzato da parca eleganza con giacche dalla linea essenziale,  maglie che si possono trasformare in abiti e trench a contatto diretto con la pelle. I colori predominanti il blu, l’ocra, il marrone e il nero.<br />
Contro la noia quotidiana l’uomo di Roberto Cavalli si presenta con stampe e tonalità forti alternate da colori appena accennati. Le giacche sono sfiancate, a doppio petto e i pantaloni morbidi e  larghi per uno stile contrario ad ogni tipo di costrizione.<br />
Più inflessibile è l’uomo di Gianfranco Ferrè che fa l’occhiolino alla classicità ma al tempo stesso non  dimentica la modernità con capi molto ricercati, altamente tecnologici, pensati per l’uomo che vuole sempre essere chic, in ogni momento della giornata.<br />
Ecco, finalmente, la figura maschile che si rinnova, che abbandona l’etichetta del “damerino” e che  si dà ampio respiro affrontando con una nuova grinta e serenità la vita di tutti i giorni esiliando l’aspetto noioso e standardizzato che lo ha accompagnato per lungo tempo.</p>
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		<title>Arrivano le &#8220;charity bag&#8221;: belle, colorate, comode e… generose!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 19:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
La moda per stupire, la moda per abbellire e arricchire il nostro look e renderlo sempre all’avanguardia con i numerosi trend ma oggi la moda anche per aiutare.
Stiamo parlando di una nuova ondata fashion che ha travolto per primo uno degli  accessori più amati dall’universo femminile: la borsa.
Conosciute come &#8220;charity bag&#8221; sono le borse finalizzate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/borse-fendi-charity.JPG" alt="Arrivano le “charity bag”: belle, colorate, comode e… generose!" /></p>
<p>La moda per stupire, la moda per abbellire e arricchire il nostro look e renderlo sempre all’avanguardia con i numerosi trend ma oggi la moda anche per aiutare.<br />
Stiamo parlando di una nuova ondata fashion che ha travolto per primo uno degli  accessori più amati dall’universo femminile: la borsa.<br />
Conosciute come &#8220;charity bag&#8221; sono le borse finalizzate alle cause benefiche. Sì, perché acquistandone una parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza .<br />
Le prime avvisaglie di questa nuova tendenza sono giunte a noi dalle fashionist d’oltreoceano che hanno esordito sfoggiando per le strade la Feed Bag, una borsa shopper, ecologica, double face, realizzata con fibre di juta grezza, materiale tessile naturale che si ricava dalle piante.<br />
Creata dalla modella Lauren Bush (nipote di Gorge W. Bush) il suo acquisto contribuisce a sostenere il World Food Programme che si occupa di sfamare e finanziare per un anno intero l’istruzione scolastica di un bambino (www.worldfeedbag.org). Sulle orme di questa interessante idea modaiola anche in Italia si è scatenato un fitto processo di sensibilizzazione e allora  ecco Yamamay con la sua linea di punta della Primavera Estate 2008 Yamazonia che sostiene la Fundação Amazonas Sustentável per la salvaguardia di 1.600.000 kmq di foresta Amazzonica.</p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/carmina_campus-borse.JPG" title="Arrivano le “charity bag”: belle, colorate, comode e… generose!"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/carmina_campus-borse.JPG" alt="Arrivano le “charity bag”: belle, colorate, comode e… generose!" /></a><br />
Nei punti vendita Yamamay è possibile con un solo euro acquistare una borsa di juta, un maggiore  utilizzo di questo materiale naturale contribuirebbe  a proteggere gli alberi ed evitare i nocivi disboscamenti poiché la juta è una pianta che si riproduce facilmente.<br />
Una eccellente fusione di design e tutela per l’ambiente sono le Carmina Campus  create da Ilaria Venturini Fendi (nipote della celebre Anna) realizzate da artigiani esperti che producono perfetti connubi tra materiali poveri come la plastica, scarti di ferramenti, vecchi tappeti, copertoni di camion e tecniche di assoluta precisione dando vita a piccole opere d’arte.<br />
Parte del ricavato delle Carmina Campus (anche se il prezzo non è proprio alla portata di tutti i portafogli) è destinato all’Aidos, (Associazione italiana donne per lo sviluppo) che difende la salute delle donne del terzo mondo sostenendo la lotta contro l’infibulazione (assurda pratica di mutilazione dei genitali femminili).<br />
Si chiama “Piena di vita” la borsa del marchio leader italiano Carpisa presentata in occasione della manifestazione CONVIVIO tenutasi il 12 giugno scorso a Milano. Questa borsa dal nome <span id="more-44"></span>curioso e ricco di speranza è simbolo di solidarietà a sostegno dell’associazione Anlaids (Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids).<br />
Il brand Braccialini propone &#8220;Cartoline&#8221;, una linea di borse con soggetti di famose location come la grande muraglia cinese, l’Acropoli di Atene, le piramidi di Giza e la città di Salisburgo. Luoghi, questi, riconosciuti dall’Unesco come patrimoni dell’umanità. Parte del ricavato della vendita andrà a favore della Commissione Italiana per l’Unesco proprio per salvaguardare e tutelare questi siti di straordinario rilievo.<br />
Infine la collezione “Design for Humanity” di Billabong sostiene, incoraggia e promuove la conoscenza tra i giovani delle varie cause umanitarie e ambientali.<br />
Ecco finalmente tante possibilità di prendere parte ad una buona azione, unendo l’utile al dilettevole per uno shopping fatto con il cuore!</p>
<p>Deborah Papisca</p>
<p class="akst_link"><a href="http://moda.noiblogger.com/?p=44&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_44" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		<title>Valentino: un uomo che ha fatto la storia della moda italiana</title>
		<link>http://moda.noiblogger.com/valentino-un-uomo-che-ha-fatto-la-storia-della-moda-italiana/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
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Valentino Clemente Ludovico Garavani, meglio conosciuto come Valentino, è uno  degli stilisti italiani più famosi nel mondo. La sua è una moda elegante,  raffinata invidiata da tutti gli altri designer.
Valentino è un vero e proprio  artista, che è riuscito a fare della sua arte virtù creando un vero impero che  porta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/valentino-moda.jpg" title="un uomo che ha fatto la storia della moda italiana"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/06/valentino-moda.jpg" alt="un uomo che ha fatto la storia della moda italiana" /></a></p>
<p>Valentino Clemente Ludovico Garavani, meglio conosciuto come Valentino, è uno  degli stilisti italiani più famosi nel mondo. La sua è una moda elegante,  raffinata invidiata da tutti gli altri designer.</p>
<p>Valentino è un vero e proprio  artista, che è riuscito a fare della sua arte virtù creando un vero impero che  porta il suo nome. Nasce nel lontano 1931nella città di Voghera e nel 1959, dopo  vari studi che lo portano anche in Francia, riesce ad aprire il suo primo  atelier a Roma in via condotti.</p>
<p>È la nascita di un mito, il suo nome è sinonimo  di classe e signorilità e dagli anni settanta in poi le donne più belle del  mondo faranno a gara per indossare i suoi abiti, e i più richiesti saranno gli  originali rosso Valentino, realizzati in una sfumatura di rosso molto  particolare ideata da lui personalmente e ottenuta mescolando il carminio , il  porpora ed il rosso di cadmio, un colore che è il fiore all’occhiello per la sua  maison.</p>
<p>All’apice del successo il 4 settembre del 2007, Valentino dice addio al  mondo della moda e dopo 45 lunghi anni di onorata carriera, decide di lasciare  la sua griffe nelle mani dell’emergente Alessandra Facchinetti (figlia di Roby  Facchinetti dei Pooh).</p>
<p>Molte le aspre critiche per la sua decisione e  soprattutto per il passaggio del testimone alla giovane stilista, la sua scelta  è stata un fulmine a ciel sereno, ma c’è chi apprezza tale fermezza e la giudica  come un atto di profondo coraggio (molto spesso assente), i grandi miti che  lasciano spazio ai nuovi artisti della moda rischiando di giocarsi la carriera  sono pochi e Valentino è uno di quelli ed anche per questo che è, e rimarrà un  grande, di certo la sua scelta di lasciare la creatività dell’azienda in mani  della facchinetti non sarà stata casuale.</p>
<p>Aspetteremo la nuova collezione con un  pizzico di malinconia</p>
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		<title>VIAGGIARE ALLA MODA</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In treno, moto o bici. Senza assicurarsi il comfort di alberghi o prevedere le tappe del percorso, lasciandosi affascinare da luoghi e culture. O ispirandosi a grandi rotte del passato. 
L’ultimo trend delle vacanze è viaggiare all’antica, dalla scelta della meta ai souvenir. Sono sempre di più le persone che vogliono uscire dagli schemi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/05/viaggiare-moda.jpg" title="VIAGGIARE ALLA MODA"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/05/viaggiare-moda.jpg" alt="VIAGGIARE ALLA MODA" /></a>In treno, moto o bici. Senza assicurarsi il comfort di alberghi o prevedere le tappe del percorso, lasciandosi affascinare da luoghi e culture. O ispirandosi a grandi rotte del passato. </p>
<p><strong>L’ultimo trend delle vacanze è viaggiare all’antica</strong>, dalla scelta della meta ai souvenir. Sono sempre di più le persone che vogliono uscire dagli schemi del turismo organizzato per cercare angoli incontaminati. Come i viaggiatori di fine Ottocento ma anche i nostri nonni. </p>
<p>Varie le proposte. Dalla “Via del ritorno” di Marco Polo a Transandina e Transamazzonica, appena introdotte in catalogo. Per esperienze di questo tipo occorre un bagaglio ad hoc. A partire dal taccuino. </p>
<p>Che sia da riempire con disegni e appunti, come quelli di Moleskine, o tutto da leggere. Tornano in libreria i carnet di viaggio, libri da collezione riccamente illustrati. Sono piccoli capolavori, tra pitture e filosofia, quelli di Stefano Faravelli pubblicati da Edt, da “India, per vedere l’elefante” - itinerario nei luoghi sacri di più stati, con splendidi acquerelli e appunti scritti a mano sulle tracce di un Paese antico, su cui aleggia, però, lo spettro <span id="more-40"></span>della modernità – a “Mali”, in una successione di scorci attentamente selezionati dall’artista per raccontare storia, geografia e, soprattutto, anima dei luoghi. </p>
<p>Di Giralangolo, i carnet più piccoli, dall’Afghanistan alla Slovenia, che raccontano i paesi del mondo con gli occhi di un bambino. De Amicis e Verne sono alcuni dei narratori di viaggio, editi da Ibis. In catalogo, pure “L’arte di viaggiare”. Il manuale degli esploratori inglesi dell’Ottocento secondo le indicazioni della Royal Geographical Society, imperdibile vademecum per esploratori con incisioni riprese dall’originale e consigli per affrontare terre lontane e sconosciute. </p>
<p>Non solo libri. Anche la moda strizza l’occho al viaggio. Di Rosato, la City Collection con bracciali dai charm smaltati, che raffigurano oggetti simbolo di più città, da Parigi a New York.  E’ un must e un sogno per molte l’Eiffel Bag di Timmy Woods: la torre, a tracolla e con oltre seimila cristalli Swarosvski, sarà una delle star del film Sex and the City.</p>
<p>L’antica arte del viaggio si mette poi in mostra, fino al 13 luglio, al Museo della Figurina di Modena, ne “Il giro del mondo in etichetta”, che riunisce oltre trecento etichette da fine Ottocento agli anni Settanta. Realizzata con Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in collaborazione con Robintur Agenzie Viaggi, l’esposizione, in sette sezioni, ricrea con bauli, valigie, guide e cartoline, l’atmosfera dei viaggi di un tempo, puntando i riflettori sulle etichette che si attaccavano alle valigie, divenute, nel tempo, oggetti da collezione, talismani e status symbol.</p>
<p>Un percorso nella storia turistica del nostro paese, ma anche nella sua grafica, con soluzioni accattivanti, scelte per rappresentare le diverse strutture ed epoche. L’ingresso a questa fantastica esposizione è del tutto gratuito.</p>
<p>Ci sono inoltre simpatiche novità per chi intende viaggiare. Agli eterni indecisi, Expedia, leader nei viaggi on line, offre suggerimenti zodiacali: dimmi che segno sei e ti dirò dove andrai. Sudafrica, Maiorca e Fuerteventura per l’instancabile Ariete. Il Toro, più comodo, sceglie Germania, Austria, Francia e Italia. Viaggi a tappe per i Gemelli: Grecia, Mauritius, Ibiza, Tunisia. </p>
<p>Francia, Scandinavia, Portogallo e Croazia all’insegna del relax per il Cancro. Spericolato il Leone con con Spagna, Egitto e Dubai. Ambiente salutare per la Vergine: Austria, Malta, Messico, India. Mix di cultura e relax per la Bilancia, in Italia, Spagna e Francia. Sceglie l’estremo lo Scorpione, tra Tunisia, Giordania e Bali. Il Sagittario l’esotismo di Thailandia, Caraibi e Oman. Il Capricorno ama luoghi dove passeggiare, come Austria, Madeira e Maiorca. Sri Lanka, Costa Rica e Vietnam per l’Acquario, amante della libertà. Calma e riposo per i Pesci in Namibia, Maldive, Turchia e Egitto. Beh, qual è il vostro segno?!</p>
<p> </p>
<p><strong>Raffaella Calemme</strong></p>
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		<title>L’ABITO DA SPOSA COSI’ COME LO VOGLIONO GLI STILISTI</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Abiti da sposa]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azzurro e una moneta da sei pence nella scarpa. Questo quanto dovrebbe indossare ogni sposa a Maggio, mese a lei dedicato, secondo un detto derivante dalla tradizione inglese.
Tuttavia per i futuri coniugi non occorrerà far altro che trarre ispirazione dai più grandi eventi fieristici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/05/abito_sposa.jpg" title="L’ABITO DA SPOSA COSI’ COME LO VOGLIONO GLI STILISTI"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/05/abito_sposa.jpg" alt="L’ABITO DA SPOSA COSI’ COME LO VOGLIONO GLI STILISTI" /></a>Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azzurro e una moneta da sei pence nella scarpa. Questo quanto dovrebbe indossare ogni sposa a Maggio, mese a lei dedicato, secondo un detto derivante dalla tradizione inglese.</p>
<p>Tuttavia per i futuri coniugi non occorrerà far altro che trarre ispirazione dai più grandi eventi fieristici del settore, come Roma Sposa, dal quale è emerso il decalogo del perfetto giorno del si, teso a valutare uno per uno tutti i presupposti per un matrimonio da favola, ovvero un matrimonio di tendenza.</p>
<p>Protagonista indiscusso dell’evento, neanche a dirlo, l’abito da sposa, che per il grande giorno questa volta si sceglie in versione gonna corta e bon ton o si presta a giocare rivestendosi di tanti stili quanto quelli ispirati alle antiche epoche, alla Grande Mela e perfino alle danze più passionali come il flamenco.</p>
<p>Osare dunque con un abito al ginocchio, dallo spirito sbarazzino secondo il trend più attuale, che nella genialità degli stilisti è però stemperato da un tocco di raffinatezza dispiegata in <span id="more-38"></span>linee Anni Cinquanta; o in forme a trapezio, rese importanti da calze, nastri e viluppi di merletti. Sempre in riferimento, ma questa volta alla moda sera Anni Cinquanta, l’abito monospalla, elegantissimo e senz’altro indicato per una donna di grande personalità.</p>
<p>Schiena sempre in primo piano poi per i modelli i cui volumi si gonfiano o fasciano secondo ampiezze da gran ballo; ma soprattutto inaspettati ed inusuali inserti neri e grigi a farsi largo tra il candore di volant, ruches e scolli asimmetrici. Una ricercatezza del tutto nuova questa di bordare l’abito con colori tanto decisi e oltremodo acuti per caratterizzarlo senza scadere nell’eccentricità e senza sovrastare la purezza del bianco, donandogli al contrario quell’amplob trés chic che lo renderà unico.</p>
<p>E tra le nuances, sfumature d’argento richiuse in dettagli, come l’abito in fasce di satin, o le cinture e i corpetti gioiello. E per ogni fiaba che si rispetti i pizzi impalpabili, come quello francese, o più consistenti come il macramé. Interpretati in chiave romantica, favolistica o sensuale, ma comunque irrinunciabili per sottolineare la mise da cerimonia.</p>
<p>E cosa di più sensuale se non una seducente declinazione andalusa, per abiti i cui elementi richiamano l’anima ancheggiante del flamenco? Ampie code, gonne lunghe e svasate, preziosi ricami e balze imponenti: che la danza abbia inizio dunque, stringate nell’accattivante gipsy style.</p>
<p>E se la moda americana riscuote sempre grande successo in Italia, le collezioni di abiti da sposa cosiddetti all’americana, quindi con spalle in vista e collo alto, non possono che affascinare nelle gorgiere ottocentesche e nei collari sfarzosamente plissettati o ornati da pizzi e lavori seguiti con l’ago.</p>
<p>Per quanto riguarda gli accessori, fondamentale è incedere con sandali gioiello, sfoggiare guanti in stile diva anni Quaranta, orecchini discreti a bottone e luccicanti.</p>
<p>Per mettere la testa a posto non occorre scegliere acconciature troppo seriose, ma seguire il nuovo trend dei capelli dalle morbide onde, tipici delle femminilissime pettinature anni Cinquanta alla Doris Day. A questo punto manca solo il velo, che romantico o solenne come quello all’americana che tiene velato il volto della sposa dovrà essere in armonia con l’ampiezza dell’abito e soprattutto seguire la regola del contrario: se l’abito è in pizzo, non lo sarà il velo e viceversa, per non appesantire la mise.</p>
<p>Quale migliore occasione per indossare un abito da sera lungo e magari ampissimo, proprio come quelli sfilati sul red carpet indosso alle star hollywoodiane?</p>
<p>Bene, questo è il momento per sguazzare felici dentro gonne oversize dai drappeggi anche eccessivi e dagli strascichi importanti, senza risultare assolutamente fuori luogo, perché per un giorno, a brillare sarà una di voi.</p>
<p><strong>Raffaella Calemme</strong></p>
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		<title>VORREI…MA NON POSSO! MA SE POTESSI…VORREI VERAMENTE?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 20:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lusso]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso pensando a voce alta nella nostra mente ci capita di dirci: “Caspita! Se fossi la donna più ricca del mondo, questo vizio vorrei togliermelo!”
Persone che hanno possibilità monetarie molto alte riescono davvero a soddisfare i loro vizi più strani: ad esempio è noto che la pop star Madonna si faccia cambiare la tavoletta del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso pensando a voce alta nella nostra mente ci capita di dirci: “Caspita! Se fossi la donna più ricca del mondo, questo vizio vorrei togliermelo!”</p>
<p>Persone che hanno possibilità monetarie molto alte riescono davvero a soddisfare i loro vizi più strani: ad esempio è noto che la pop star Madonna si faccia cambiare la tavoletta del water-closet ogni giorno.</p>
<p>Poi riflettiamo un attimo e diciamo “…Ma avrei davvero il coraggio di farlo?”.</p>
<p>Per un sorriso, per un sogno o per riflettere sul mondo consumistico che ci circonda, ecco qui di seguito una lista di alcune delle cose più costose del mondo e più stravaganti, per le quali serve davvero del coraggio!!!</p>
<p>Partendo dalla più costosa:</p>
<p><strong>7.807.620 Euro: Reggiseno Fantasy Bra di Victoria’s Secret.</strong></p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/gisele_v0.jpg" title="Moda e lusso sfrenato"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/gisele_v0.jpg" alt="Moda e lusso sfrenato" /></a></p>
<p><strong>            </strong>Definirlo reggiseno significa sminuirlo!</p>
<p>In realtà, il capo, è un gioiello di impareggiabile valore: oro bianco, tempestato da 3000 diamanti e 22 rubini e un solitaire a 70 carati che pende tra le coppe.</p>
<p>Attualmente pare che solo la modella brasiliana più ricca del mondo, Gisele Bundchen, sia riuscita a indossarlo.</p>
<p><strong>1.280.660 Euro: Monopoli di Sidney Mobell</strong></p>
<p><strong>            </strong>Questo monopoli è stato ornato da un gioielliere di San Francisco di oro, diamanti, zaffiri e rubini. Questo passatempo, che già nel 1999 aveva conquistato il titolo di gioco da tavolo più giocato al mondo, è recentemente entrato nel Guinness dei Primati come il monopoli più costoso al mondo. Chissà quando costa una casa al Parco della Vittoria!!</p>
<p><strong>1.152.000 Euro: Amour Amour</strong></p>
<p><strong>            </strong>Se avete pensato ad un solitario, avete sbagliato strada. In questo caso il dono non è per la vostra fidanzata, ma per ill vostro tenero amico a 4 zampe. I Love Dogs Diamonds ha creato il collare più costoso al mondo ornandolo con 52 carati di diamanti, di cui alcuni dal peso di sette carati l’uno.</p>
<p><strong>560.000 Euro: Penna di MontBlanc</strong></p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/montblanc-lusso.jpg" title="monblanc penne di lusso"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/montblanc-lusso.jpg" alt="monblanc penne di lusso" /></a></p>
<p>Questa penna creata da MontBlanc in collaborazione con Van Cleef e Arpels è composta da 840 diamanti e 20 carati di pietre preziose.</p>
<p>L’ideale per firmare assegni da capogiro!</p>
<p><strong>91.000 Euro: Scarpe di Renè Caovilla</strong><span id="more-33"></span></p>
<p><strong> </strong><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/scarpe-caovilla-cobra.jpg" title="Scarpe di Renè Caovilla"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/scarpe-caovilla-cobra.jpg" alt="Scarpe di Renè Caovilla" /></a></p>
<p>Ideali sotto un vestito sexy, vi renderà decisamente più seducenti. Infatti, sulla punta di questi sandali c’è un cobra tempestato di brillanti e diamanti di zaffiri, gli occhi del cobra sono dei rubini. Il tutto per un totale di 20 carati.</p>
<p><strong>54.375 Euro: Barbie 40° Anniversario</strong></p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/diamond_barbie.jpg" title="54.375 Euro: Barbie 40° Anniversario"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/diamond_barbie.jpg" alt="54.375 Euro: Barbie 40° Anniversario" /></a></p>
<p>Questa Barbie è stata disegnata da De Beers e prodotta nel 1999.</p>
<p>Costituisce un vero oggetto cult ed il suo prezzo non è del tutto ingiustificato se pensiamo che l’esclusivo abito da sera,con cui è vestita, è decorato con 160 diamanti, mentre gli accessori sono tempestati di miniature in oro bianco.</p>
<p><strong>32.000 Euro: Pacchetto di sigarette Lucky Strike</strong></p>
<p><a href="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/lucky-strike_diamanti_rubino.jpg" title="pacchetto di sigarette Lucky Strike"><img src="http://moda.noiblogger.com/files/2008/04/lucky-strike_diamanti_rubino.jpg" alt="pacchetto di sigarette Lucky Strike" /></a></p>
<p><strong>            </strong>Questi pacchetti non li troverete certo ad un distributore automatico di sigarette!</p>
<p>Lucky Strike ha pensato ai suo clienti di lusso ideando un pacchetto imballato con oro a 18 carati, un diamante e uno sfiammante rubino posto all’interno del pacchetto!</p>
<p><strong>275 Euro al Kilogrammo: Caffè Luwak</strong></p>
<p>Il prodotto presenta  un serie di qualità organolettiche uniche: : &#8220;gusto delicato e dal sentore verde e floreale, con note di cioccolato e mandorla che solleticano il palato insieme al gusto delle spezie&#8221;.</p>
<p>Forse non lo credereste mai se vi dico che si ottiene dagli escrementi dei Luwak, piccoli mammiferi che vivono nella foresta indonesiana e che si nutrono esclusivamente delle migliori bacche di caffè che trovano nel proprio habitat.</p>
<p>La digestione cui vengono sottoposti i chicchi è una sorta di &#8220;torrefazione” restituisce all’ambiente un prodotto pregiatissimo! Provare per credere!</p>
<p><strong>228 Euro: Cocktail Magie Noir</strong></p>
<p><strong>            </strong>Il cocktail è stato creato in un pub londinese in occasione della festa di Halloween.</p>
<p>La bevanda da paura è composta da un goccio di cognac Richard Hennessy invecchiato, un misurino di Dom Perignon vintage e un aggiunta di Crème de Mure, il tutto arricchito con foglie di limone fresco, lychees e da un’antica erba afrodisiaca africana.</p>
<p>Il Magie Noir è servito in calici di cristallo e lo spillo da cockyail è in oro bianco 24 carati realizzato dal designer di gioielli Tom Binns.</p>
<p>Valentina Pardini</p>
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		<title>NUOVO STILE TECNOLOGICO</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 12:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>

		<category><![CDATA[Oled]]></category>

		<category><![CDATA[telefonini]]></category>

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Tra presentazioni in grande stile e mirabolanti anteprime che si susseguono nel periodo tecnologicamente più caldo dell’anno, prosegue la guerra a colpi di alleanze, progetti e prototipi fra i grandi produttori del comparto tv. 
Così, mentre impazzano modelli scintillanti per qualità visiva, livello di contrasto e densità di colori, a catapultare l’attenzione di esperti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fayerwayer.com/up/2007/05/sony_full_color_flexible_oled.jpg" height="412" width="440" /></p>
<p>Tra presentazioni in grande stile e mirabolanti anteprime che si susseguono nel periodo tecnologicamente più caldo dell’anno, prosegue la guerra a colpi di alleanze, progetti e prototipi fra i grandi produttori del comparto tv. </p>
<p>Così, mentre impazzano modelli scintillanti per qualità visiva, livello di contrasto e densità di colori, a catapultare l’attenzione di esperti e consumatori è la tecnologia <strong>Oled</strong> (Organic Light Emitting Diode, che tradotto significa diodo organico ad emissione di luce, metodologia utilizzata finora solo per i display dei telefonini). </p>
<p>Capace di emettere luce propria, lo schermo Oled è molto più sottile di un corrispettivo Lcd e, elemento decisivo che ne dovrebbe determinare il futuro boom, consente una qualità visiva nettamente superiore grazie a un livello di contrasto e luminosità mai raggiunti.</p>
<p>Uno dei più importanti derivati della tecnologia Oled è l’E-Paper, il foglio di carta elettronico che punta a simulare le pagine di un quotidiano nel formato digitale.  Nonostante le convinzioni degli esperti, però, la produzione del giornale elettronico procede a rilento, anche perché bisogna fare i conti con gli alti costi di gestione e le fredde risposte dei consumatori. </p>
<p>Ciò non ferma comunque la corsa alla novità che vede trionfare Philips e LG. Grazie alla collaborazione euro-asiatica, infatti, è nato lo schermo flessibile di quattordici pollici, il primo sul mercato nel 2008: innovativo per <span id="more-31"></span>dimensioni e risoluzione, questo foglio digitale offre un angolo visivo di 180° consumando pochissima energia.</p>
<p>A scommettere sull’ennesima rivoluzione digitale sono soprattutto Sony e Samsung. Ad aprire le danze è stato il colosso nipponico, leader negli schermi di piccola dimensione, come testimonia il recente lancio dello Xel 1 da undici pollici, disponibile solo in Giappone e Usa, al prezzo di duemila dollari. </p>
<p>Misure extra-large, invece, per Samsung, che al Ces di Las Vegas ha svelato televisori organici ultrapiatti da trentuno pollici, compiendo un notevole passo in avanti che permette di garantire una visione senza eguali. </p>
<p>Parlando di innovazioni, non si può certo tralasciare Microsoft, leader indiscussa nel tracciare le direttrici future. Nell’ultimo discorso prima dell’addio alla sua creatura, è stato Bill Gates in persona a snocciolare le più succose novità sul tema: sfruttando il successo della piattaforma multimediale IPVT Mediaroom, che fornisce funzionalità uniche come la registrazione simultanea di più canali Tv HD e standard e l’integrazione con la consolle Xbox 360 per una congiuntura videogame-tv unica al mondo, l’azienda di Redmond ha stretto accordi con ABC, Walt Disney e MGM per vedere film e trasmissioni scaricabili dalla rete tramite Xbox. </p>
<p>Ma le sorprese non finiscono, perché non c’è solo cinema nell’intrattenimento Microsoft. Dopo il record di contatti per il Live Earth, infatti, il colosso USA ha ultimato l’intesa col canale americano NBC, grazie alla quale saranno trasmesse on line anche le prossime Olimpiadi di Pechino che, in cambio di alcuni spot pubblicitari, l’utente potrà seguire in maniera personalizzata.</p>
<p>Altro settore in cui si gioca la sfida fra i topo marchi è quello degli schermi al plasma e la tendenza del momento è stupire a suon di record. Ecco, allora, che a guardare tutti dall’alto è Panasonic con una gigantesca tv al plasma da ben centocinquanta pollici, dotata di una risoluzione di immagine di 8,84 milioni di pixel che non ha precedenti. </p>
<p>Il televisore al plasma più grande del mondo è per ora un prototipo, ma la casa giapponese è sicura di immetterlo sul mercato statunitense entro l’estate al “modico” costo di settantamila euro.</p>
<p>Schermo da record pure il “Kuro” di Pioneer, primo plasma a raggiungere il nero assoluto eliminando le emissioni di luce dal pannello, battezzato come il cinquanta pollici più sottile mai realizzato grazie agli appena nove millimetri di spessore.</p>
<p> </p>
<p><strong>Raffaella Calemme</strong></p>
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		<title>IL CENTRO COMMERCIALE: LUOGO DI ULTIMA TENDENZA</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 11:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Destiny</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>

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		<category><![CDATA[Victor Gruen]]></category>

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Victor Gruen, un ebreo viennese emigrato negli Stati Uniti nel 1938 è stato il primo a costruire un centro commerciale, a Minneapolis nel 1954.
Victor pensò di mettere insieme cose che fino a quel momento nessuno aveva mai messo insieme: i pesci, i negozi, l’aria condizionata e i parcheggi. 
Concepì questa strana idea di mettere tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:DREuBaLT2dpZHM:http://gaming.unlv.edu/v_museum/neon_survey/surv_photos/SomersetShoppingCenter_1.jpg" height="103" width="137" /></p>
<p>Victor Gruen, un ebreo viennese emigrato negli Stati Uniti nel 1938 è stato il primo a costruire un centro commerciale, a Minneapolis nel 1954.</p>
<p>Victor pensò di mettere insieme cose che fino a quel momento nessuno aveva mai messo insieme: i pesci, i negozi, l’aria condizionata e i parcheggi. </p>
<p>Concepì questa strana idea di mettere tutti i negozi al coperto, sotto un grande tetto, come fosse una casa. Con l’aria condizionata, perché ci si potesse andare sempre. </p>
<p>E con in mezzo una piazza, una piazza sotto un lucernaio. Nel centro della piazza mise una enorme vasca di pesci tropicali. I pesci forse non vi sembreranno importanti, ma danno l’idea di come questa nuova cosa (che poi si sarebbe chiamata Mall, agglomerato di negozi con un tetto sopra) volesse assomigliare ad un giardino, ad un Eden dello shopping, alla portata di tutti. </p>
<p>Il settimanale americano Time che all’epoca spedì un giornalista all’inaugurazione, scrisse entusiasta che il centro commerciale Southdale di Minneapolis era un parco, sotto una cupola, con un parcheggio. </p>
<p><strong>Victor Gruen</strong> aveva inventato un prototipo. I libri di architettura non lo celebrano a dovere, ma è l’architetto più significativo del Novecento, non c’è dubbio. </p>
<p>Cinquanta e più anni dopo i centri commerciali si sono diffusi in ogni angolo del mondo, da Dubai a Tokyo, da Caserta a Castelfranco Veneto. E sono diventati un luogo dove la gente va a passeggiare. </p>
<p>Dove organizza le feste di compleanno dei figli. Dove passa la domenica con gli amici. Al centro commerciale si va più spesso per svagarsi che per comprare: shopping window lo chiamano gli americani, lo sport di guardare le vetrine.</p>
<p>Il centro commerciale è luogo di simbiosi, dove vai per guardare gli altri e vedere se ti somigliano. La somiglianza è molto importante, e si nota soprattutto in due cose basilari: il clima e le partite. Quando piove si riempie, quando c’è una partita si svuota. </p>
<p>Il centro commerciale è anche un posto rassicurante. C’è la piantina che ti dice, negozio per negozio, cosa troverai cosicché, nonostante la sua enorme estensione, non rischierai di perderti. Nessuna sorpresa, nessuno scorcio improvviso, nessun bar chiuso, nessun ingorgo, tutto sembra fare al caso tuo. </p>
<p>In ogni centro commerciale del mondo si replica la città: ci sono i lampioni, le strade, le piazze, i bar. In taluni ci sono addirittura delle case, dove la gente ci vive, si tratta per lo più di coloro che lavorano lì. </p>
<p>Su alcune panchine si danno appuntamento i ragazzi e le comitive che qui ci vengono a passare il pomeriggio facendo un salto al bar, alla sala giochi o al cinema. I più moderni centri commerciali sono infatti dotati anche di splendide multisala.</p>
<p>Coppie e famiglie popolano i corridoi infiniti dei negozi, che sono gli stessi identici negozi che troverebbero in una via qualunque della città, perché se il centro commerciale assomiglia alla città anche la città, ormai, assomiglia al centro commerciale. </p>
<p>Però qui entrano ed escono dai negozi con i carrelli della spesa, anche da Prada ci si può andare col carrello della spesa! Dentro i carrelli non c’è molto, poche le buste, molti, invece, i bambini. Se ne stanno accovacciati nei carrelli come in una macchina dell’auto-scontro, alcuni addormentati addirittura, e sognano tra Zara e l’Erbolario.</p>
<p>Ci sono persone che ci vanno sempre, una volta alla settimana, anche se non devono comprare niente, e finiscono comunque col mettere qualcosa nel carrello. </p>
<p>Si fanno mezz’ora di macchina per poca roba poiché sono affezionate all’atmosfera che il centro commerciale emana, o semplicemente adorano camminare.</p>
<p> </p>
<p><strong>Raffaella Calemme</strong></p>
<p> </p>
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