Kat Von D. - Quando il tatuaggio non è solo tendenza ma pura e semplice arte
Pubblicato da Destiny
A soli 14 anni il suo primo tatuaggio, a 24 anni entra nel Guinnes dei Primati per avere tatuato senza posa per un giorno intero (con pause di appena 3 minuti tra un tatuaggio e l’ altro) e tutto questo per perorare una giusta causa (quella della distribuzione di vitamine ai bambini più poveri del mondo).
Bella, talentuosa e anche dal grande cuore, stiamo parlando di Katherine Von Drachenberg, in arte Kat Von D., una delle più giovani e famose tatuatrici del mondo.
Il suo curriculum vanta tatuaggi sulla pelle di grandi nomi dello spettacolo come Bam Margera e Steve – O del clan di Jackass, Jason Freese dei Green Day, Jose Pasillas degli Incubus, Frank Iero dei My Chemical Romance e molto altri ancora.
In Italia si è fatta conoscere con il reality show dal titolo “Miami Ink” trasmesso dalla piattaforma Sky sul canale Discovery Real Time dove fa parte di una squadra di tatuatori (lei è l’unica protagonista femminile) capeggiati da Ami James e Chris Nuñez, assistiti da Chris Garver, Darren Brass e Yoji Harada.
Per tre stagioni Kat ha intrattenuto milioni di telespettatori mostrando la sua straordinaria Art – Tatoo: piccole opere d’arte, dal tratto deciso e attento, arricchite da sfumature dalla tecnica eccezionale oltre all’uso studiato e perfezionista dei colori.
I clienti la venerano e si affidano alla sua abile mano per imprimere sul proprio corpo qualsiasi cosa possa simboleggiare un cambiamento importante nella vita, il ricordo dei propri cari scomparsi (la sua abilità nel tatuare fotografie è senza pari), o semplicemente una frase che rappresenti la propria personalità o il desiderio di essere ciò che si vuole.
Kat è sempre disponibile ad ascoltare mentre è in fase di creazione, un po’ per la profonda sensibilità di cui è dotata e un po’ per distrarre il cliente dalla sopportazione dolorosa che comporta un tatuaggio.
Dopo tre anni di convivenza, a tratti faticosa, con una squadra prevalentemente maschile (e qualche dissapore con Ami James) nel negozio di Miami a South Beach Kat ha fatto ritorno a Los Angeles aprendo un negozio tutto suo, l’LA Ink .
Il suo team ora è speculare a quello passato: L’ “equipe” è quasi al femminile costituita da grandi artiste come Kim Saigh, Hannah Aitchison e non ultimo Corey Miller, unico uomo ma non meno degno di considerazione per i suoi tatuaggi mozzafiato.
Assistente del negozio è la stravagante, tutta piercing, tatuaggi e perfino “lizard tongue” (lingua biforcuta, ndr) Pixie Acia, una delle più care amiche di Kat.
LA Ink è concorrenza “spietata” del gentil sesso alla versione maschile, leggermente sessista di Miami Ink e tentativo (riuscitissimo) di spezzare le radicate convenzioni che vedono unicamente gli uomini unici fautori dell’arte del tatuaggio.
Il nuovo reality show (sempre trasmesso da Sky, sul canale Discovery Real Time) si basa su canoni simili, per certi versi, a quello di Ami & Co. (gli appuntamenti e le giornate trascorse con i clienti, le loro confessioni, a tratti commoventi, durante le lunghe sedute per gli stravaganti tatuaggi che scelgono di farsi imprimere, per la vita, su qualsiasi parte del corpo) con la sostanziale differenza che in questa versione, è quasi scontato (per lo spirito tipico dell’universo femminile) che si presenti una maggiore analisi dei caratteri dei protagonisti, il loro mettersi a nudo, le loro confidenze, i loro pregi e difetti.
Senza dubbio un’arte a tutto tondo e in più ancora lontana anni luce dalla via del tramonto quella del tatuaggio e siamo del tutto certi che Kat Von D. e il suo team, con la loro originalità, talento e stravaganza la faranno amare ancora di più facendo traballare anche i più scettici.
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diggita.it dice:
Pubblicato il 07 08 2008 alle 10:11
Kat Von D. - Quando il tatuaggio non è solo tendenza ma pura e semplice arte…
A soli 14 anni il suo primo tatuaggio, a 24 anni entra nel Guinnes dei Primati per avere tatuato senza posa per un giorno intero (con pause di appena 3 minuti tra un tatuaggio e l’ altro) e tutto questo per perorare una giusta causa (quella della …