L’ABITO DA SPOSA COSI’ COME LO VOGLIONO GLI STILISTI
Pubblicato da Destiny
Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azzurro e una moneta da sei pence nella scarpa. Questo quanto dovrebbe indossare ogni sposa a Maggio, mese a lei dedicato, secondo un detto derivante dalla tradizione inglese.
Tuttavia per i futuri coniugi non occorrerà far altro che trarre ispirazione dai più grandi eventi fieristici del settore, come Roma Sposa, dal quale è emerso il decalogo del perfetto giorno del si, teso a valutare uno per uno tutti i presupposti per un matrimonio da favola, ovvero un matrimonio di tendenza.
Protagonista indiscusso dell’evento, neanche a dirlo, l’abito da sposa, che per il grande giorno questa volta si sceglie in versione gonna corta e bon ton o si presta a giocare rivestendosi di tanti stili quanto quelli ispirati alle antiche epoche, alla Grande Mela e perfino alle danze più passionali come il flamenco.
Osare dunque con un abito al ginocchio, dallo spirito sbarazzino secondo il trend più attuale, che nella genialità degli stilisti è però stemperato da un tocco di raffinatezza dispiegata in linee Anni Cinquanta; o in forme a trapezio, rese importanti da calze, nastri e viluppi di merletti. Sempre in riferimento, ma questa volta alla moda sera Anni Cinquanta, l’abito monospalla, elegantissimo e senz’altro indicato per una donna di grande personalità.
Schiena sempre in primo piano poi per i modelli i cui volumi si gonfiano o fasciano secondo ampiezze da gran ballo; ma soprattutto inaspettati ed inusuali inserti neri e grigi a farsi largo tra il candore di volant, ruches e scolli asimmetrici. Una ricercatezza del tutto nuova questa di bordare l’abito con colori tanto decisi e oltremodo acuti per caratterizzarlo senza scadere nell’eccentricità e senza sovrastare la purezza del bianco, donandogli al contrario quell’amplob trés chic che lo renderà unico.
E tra le nuances, sfumature d’argento richiuse in dettagli, come l’abito in fasce di satin, o le cinture e i corpetti gioiello. E per ogni fiaba che si rispetti i pizzi impalpabili, come quello francese, o più consistenti come il macramé. Interpretati in chiave romantica, favolistica o sensuale, ma comunque irrinunciabili per sottolineare la mise da cerimonia.
E cosa di più sensuale se non una seducente declinazione andalusa, per abiti i cui elementi richiamano l’anima ancheggiante del flamenco? Ampie code, gonne lunghe e svasate, preziosi ricami e balze imponenti: che la danza abbia inizio dunque, stringate nell’accattivante gipsy style.
E se la moda americana riscuote sempre grande successo in Italia, le collezioni di abiti da sposa cosiddetti all’americana, quindi con spalle in vista e collo alto, non possono che affascinare nelle gorgiere ottocentesche e nei collari sfarzosamente plissettati o ornati da pizzi e lavori seguiti con l’ago.
Per quanto riguarda gli accessori, fondamentale è incedere con sandali gioiello, sfoggiare guanti in stile diva anni Quaranta, orecchini discreti a bottone e luccicanti.
Per mettere la testa a posto non occorre scegliere acconciature troppo seriose, ma seguire il nuovo trend dei capelli dalle morbide onde, tipici delle femminilissime pettinature anni Cinquanta alla Doris Day. A questo punto manca solo il velo, che romantico o solenne come quello all’americana che tiene velato il volto della sposa dovrà essere in armonia con l’ampiezza dell’abito e soprattutto seguire la regola del contrario: se l’abito è in pizzo, non lo sarà il velo e viceversa, per non appesantire la mise.
Quale migliore occasione per indossare un abito da sera lungo e magari ampissimo, proprio come quelli sfilati sul red carpet indosso alle star hollywoodiane?
Bene, questo è il momento per sguazzare felici dentro gonne oversize dai drappeggi anche eccessivi e dagli strascichi importanti, senza risultare assolutamente fuori luogo, perché per un giorno, a brillare sarà una di voi.
Raffaella Calemme
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1 Commento »
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diggita.it dice:
Pubblicato il 07 08 2008 alle 09:45
L’ABITO DA SPOSA COSIâ COME LO VOGLIONO GLI STILISTI…
Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azzurro e una moneta da sei pence nella scarpa. Questo quanto dovrebbe indossare ogni sposa a Maggio, mese a lei dedicato, secondo un detto derivante dalla tradizione inglese.
T…