COSMOPROF: IL PIU’ CHIC SALONE INTERNAZIONALE DELLA PROFUMERIA
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C’è profumo di novità nel fiorito giardino delle nuove fragranze, che di recente hanno svelato la loro vera essenza alla diciannovesima edizione del Premio Internazionale Accademia del Profumo, uno tra i più attesi eventi svoltosi durante il Cosmoprof di Bologna, il più grande salone internazionale della profumeria e cosmesi.
In nomination il più ampio panorama di espressioni olfattive e di stile, distinte tra maschili e femminili, dalle sfumature più fresche e briose alle strutture più sensuali e misteriose, per conquistare e sedurre le molteplici personalità ed esigenze.
Vincitrice, quale miglior fragranza femminile, “Prada Infusion d’Iris”. Uno charme fresco che denota la ricerca di equilibrio e armonia nata dall’accordo tra ingredienti delicati ed elementi più intensi. La sua combinazione di Iris pallida di Firenze, fiore d’arancio e mandarino di Sicilia, evoca al tempo stesso il pregio universale e la familiarità di un affascinante viaggio in Italia che si arricchisce nel suo percorso di galbano, lentisco, benzoino, incenso, vetiver e legno di cedro.
Profumo vincitore tra le fragranze maschili, “Dolce & Gabbana Light Blue pour Homme”, che racchiude nel flacone uno scenario mediterraneo contemporaneo e sensuale quanto l’uomo moderno a cui si ispira, attento alla forma fisica e alla cura di sé.
Per lui leggerezza, virilità e sensualità si coniugano nell’incontro tra sfumature di bergamotto, mandarini di Sicilia, cenni di scorza di pompelmo e aroma speziato di ginepro, uniti al rosmarino, pepe di Sichuan e legno di rosa, nonché alla fusine tra muschio americano, incenso e quercia.
E molti sono comunque i nuovi zefiri che aleggiano nelle profumerie per annunciare con la scelta Continua..
LO STILE DELLA SALA DA BAGNO
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Evolute sale da bagno, simili a centri benessere. Vasche idromassaggio dalle illuminazioni cangianti e colorate, dotate di diffusori di essenze, box doccia XXL capaci di contenere due o più persone, scroscianti effluvi d’acqua simili a cascate, lavabi dalle forme e dai materiali più inusuali, composizioni di decori incredibili e piastrellature dalle tonalità quasi impossibili.
Oggi la sala da bagno non solo è entrata a far parte della casa a tutti gli effetti, ma è divenuto l’ambiente che gode di maggiore attenzione da parte del mondo della progettazione.
Dunque non più una stanza di passaggio, ma un luogo ideale in cui rilassarsi, da realizzare non solo con sanitari dalle dimensioni giganti, vasche idromassaggio e cabine doccia super attrezzate; ma anche con cenni di stile, con ricchezza di rivestimenti ed accessori e soprattutto con grande cura dei dettagli.
Ecco allora le nuove cabine doccia ospitare colonne termostatiche dalle molteplici funzioni: getto a pioggia, a cascata o nebulizzato. Dotate di massaggio linfodrenante, dorsale, cervicale, sauna di vapore, cromoterapia, aromaterapia, e per gli appassionati della musica anche del lettore mp3 (di Albatros).
Alcuni modelli prevedono perfino l’installazione dell’impianto Radio Stereo, con scansione automatica e memorizzazione delle stazioni radiofoniche, ed una coppia di altoparlanti a doppio cono, resistenti all’acqua (di Blu Bleu).
E ancora, ci si può lasciar avvolgere da un manto d’acqua, se il getto della Continua..
LA MODA VESTE LA NOSTRA CASA
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Mercoledì ha aperto i battenti la più importante rassegna mondiale dedicata all’arredo: il Salone del mobile di Milano.
Forme stravaganti, colori accesi e materiali nuovi si impossessano degli oggetti di uso quotidiano per pranzo e cena, a tal punto da essere in grado di cambiar volto a tutta la cucina.
Si assiste a un ritorno al lucido laminato o laccato, a linee più organiche e curve, oltre a un utilizzo interessante del vetro e alla celebrazione, in particolare, della ceramica. Senza dimenticare l’immancabile tocco del designer.
Spiritose e fresche sono le proposte di Driade Kosmo. Per esempio il servizio da tavola in porcellana bianca con decoro di figura femminile della linea “The white snow snow white” di Ron Gilad e il set in bone china bianca Adelaide, su progetto dell’artista Xie Dong, di produzione artigianale, composto da piatti, bicchieri e ciotole stropicciati.
Accessori utili, magari per apparecchiare il tavolo Bon Appétit, disegnato in esclusiva da Henri Beguelin per Melodie di Henry Cuir. Il tavolo, interamente lavorato a mano con cuoio e legni naturali, è accompagnato da quattro originali sgabelli di diverse altezze, proposti con varie sedute, tutte realizzate in cuoi da suola, ma ognuna arricchita da motivi divertenti: il cane e il gatto con il cuore, le perline in vetro sparpagliate per caso, i gabbiani e i puzzle.
E ancora, tra le novità da portare sulla tavola, la versione in ceramica per la Mini Bottle di Barber&Osgerby per Cappellini, cava all’interno, proposta con finitura opaca e satinata nel colore cult della stagione, il blu.
Quanto ai colori, c’è da restare ammaliati davanti ai tocchi fluorescenti della Rotterdam Chair di Hella Jongerius per Vitra, che riprende la classica sedia in legno e la trasforma in un progetto contemporaneo, intervenendo su Continua..
ALBINO, erede dei grandi stilisti italiani
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Valentino, Armani, Versace sono alcuni dei grandi stilisti che il secolo scorso hanno vestito il bisogno di emancipazione della donna, con grazia ed eleganza.
I loro marchi hanno conquistato i cuori oltre che tutti i più grandi e lussuosi mercati internazionali.
La loro donna oggi sa come attirare l’attenzione con raffinatezza, mai con volgarità. Ha classe.
Ma ora vuole sognare. Si, dopo aver conquistato se stessa sente il bisogno di diffondere la sua grazia ed il suo amore per emancipare l’anima oppressa del mondo. La donna ha una missione, non è in vendita.
Il suo carattere è disinvolto, energico, dolcemente complicato, la sua visione del mondo è elastica, fantasiosa, così come il suo stile nel vestire, mai rigido.
Il nuovo millennio ci regala una nuova donna, intraprendente e sognatrice, il suo interprete è italiano, come i protagonisti della storia del Made in Italy.
Si chiama Albino, e le sue creazioni sono concentrati di morbida raffinatezza e creatività estrema.
Passa la sua infanzia a Roma, disegnando abiti e guardando Parigi affacciato alla finestra. Arriva sotto l’abitazione di Valentino, solo per imbucare nella posta i suoi disegni più belli, i disegni di un ragazzo di 12 anni.
Va a studiare in Francia, su consiglio di Valentino, perché lì può liberare tutta l’energia rinchiusa nella sua fantasia e presto inizia a lavorare, ad imparare come si fa a diventare famosi. Lavora per Emmanuel Ungaro, Guy La roche, Lolita Lempicka.
Poi torna in Italia dove il suo estro è richiesto da altri grandi stilisti, quelli che lui sognava. Lavora per Continua..
IL BODYPAINTING: sentire l’arte sulla pelle
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La tela diventa il corpo stesso, il materiale un pigmento colorato da applicare sulla pelle. L’estro della nuova figura dello stilista-pittore si esplica appieno nell’ultimo grido della moda contemporanea: dipingersi i vestiti addosso.
Recentemente infatti, il famoso stilista Jean Paul Gaultier, ha arricchito le modelle in passerella facendo dipingere splendidamente il loro corpo da artisti del bodypaint. Il risultato della sfilata è stata la creazione di una commistione tra tessuto e pittura davvero innovativa.
Se sognate un vestito che non potrete mai permettervi o ne volete “indossare” uno di vostra invenzione o volete personificare un animale, le moderne tecniche di air-brushing vi permetteranno tutto ciò, basta solo avere la pazienza di posare per qualche ora in topless (oppure nudi) davanti all’artista.
Niente paura! Le tinture utilizzate per il bodypainting non sono assolutamente tossiche, sono clinicamente testate e facilmente removibili.
Il lato negativo è che alla prima doccia il vostro magnifico nuovo vestito scomparirà per sempre dalla vostra pelle, il lato positivo è che Continua..
Kat Von D. - Quando il tatuaggio non è solo tendenza ma pura e semplice arte
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A soli 14 anni il suo primo tatuaggio, a 24 anni entra nel Guinnes dei Primati per avere tatuato senza posa per un giorno intero (con pause di appena 3 minuti tra un tatuaggio e l’ altro) e tutto questo per perorare una giusta causa (quella della distribuzione di vitamine ai bambini più poveri del mondo).
Bella, talentuosa e anche dal grande cuore, stiamo parlando di Katherine Von Drachenberg, in arte Kat Von D., una delle più giovani e famose tatuatrici del mondo.
Il suo curriculum vanta tatuaggi sulla pelle di grandi nomi dello spettacolo come Bam Margera e Steve – O del clan di Jackass, Jason Freese dei Green Day, Jose Pasillas degli Incubus, Frank Iero dei My Chemical Romance e molto altri ancora.
In Italia si è fatta conoscere con il reality show dal titolo “Miami Ink” trasmesso dalla piattaforma Sky sul canale Discovery Real Time dove fa parte di una squadra di tatuatori (lei è l’unica protagonista femminile) capeggiati da Ami James e Chris Nuñez, assistiti da Chris Garver, Darren Brass e Yoji Harada.
Per tre stagioni Kat ha intrattenuto milioni di telespettatori mostrando la sua straordinaria Art – Tatoo: piccole opere d’arte, dal tratto deciso e attento, arricchite da sfumature dalla tecnica eccezionale oltre all’uso studiato e perfezionista dei colori.
I clienti la venerano e si affidano alla sua abile mano per imprimere sul proprio corpo qualsiasi cosa possa simboleggiare Continua..
Finalmente la moda è Eco style!
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Se solo dieci anni fa ci avessero detto che sarebbe stato possibile creare con granoturco, soia, bamboo e faggio abiti, t-shirt, borse, top, scarpe e persino tavole da surf avremmo pensato ad uno stupido scherzo o a qualcuno dalla fervida immaginazione. E invece, ora, tutto questo è possibile.
La moda ha aperto le porte ad un trend assolutamente geniale che oltre a dare un tocco innovativo al nostro life style sta offrendo un’alternativa non indifferente e una ragguardevole ancora di salvezza per la salvaguardia dell’ambiente il cui equilibrio è sempre più a repentaglio.
C’è, quindi, la speranza di dire addio definitivamente a materiali difficili da riciclare come plastica e gomma, sempre più inquinanti, e la possibilità tangibile di preservare risorse preziose, di ridurre le emissioni dei centri produttivi e non ultimo di alleggerire le discariche.
Largo, dunque, a materiali naturali come cotone organico, bamboo e soia con i quali si possono produrre capi d’abbigliamento perfettamente comodi, traspiranti e biodegradabili.
Le Coq Sportif ha creato una tuta ideale per la danza ma anche da usare come semplice e comodo vestito tutta rigorosamente in bamboo.
Dello stesso materiale le t-shirt per il golf di Peak Performance dal taglio semplice, lineare color verde prato.
Se siete seguaci dello yoga Reebok propone shorts prodotti sempre con fibra di bamboo, con lunghezza al ginocchio, estremamente comodi e morbidi al tatto.
Il vantaggio della fibra di bamboo è quello di permettere l’assorbimento del Continua..
L’eterno fascino del passato - La moda Vintage
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C’è sempre più aria di rievocazione nel mondo della moda.
E’ come se gli stilisti fossero approdati in una zona morta dove niente più si crea ma tutto si trasforma per mezzo di una attenta e capillare fase di revisione e correzione sulla base di ciò che “fu”.
Di certo nel lunghissimo arco di tempo compreso tra i favolosi anni ’50 e i rivoluzionari anni ’70 la moda ha dato talmente tanto in fatto di creazioni che si ha come la sensazione che stia vivendo la fase di raccolta dei propri frutti dopo un lungo periodo di semina.
Ora il vintage pare essere diventato il segreto, il punto da cui partire per avere un guardaroba sempre al passo con le ultime tendenze.
Il pret a portér questa volta si è soffermato su una attenta “riesumazione” delle giacche corte, con manica a tre quarti, taglio classico e molto chic che richiamano sfacciatamente lo stile di mitica eleganza di Maria Callas o di Jacqueline Kennedy.
Un omaggio a due grandi donne che con estrema disinvoltura e naturalezza hanno Continua..
Dimensione Bag: vietate le vie di mezzo… Borse mini e maxi
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Grandi, sfacciatamente enormi, negli Stati Uniti vengono chiamate “Tote” (bag contienitutto, ndr) oppure taglia xxs: talmente minuscole che a stento riescono a contenere oggetti indispensabili e utili come chiavi di casa e cellulare. Parliamo di borse, che per la stagione Primavera – Estate 2008 sembra vogliano esserne le protagoniste incontrastate.
Di certo stanno raggiungendo il loro intento visto che le loro dimensioni (piccole o grandi che siano) hanno attirato l’attenzione delle star (in primis) e del donne comuni (poi) ed ecco aggirarsi per le strade borse talmente enormi da avere le stesse dimensioni di una valigia o così piccole che ci si chiede a cosa possano servire se non ad essere considerate semplici (e inutili) accessori di bellezza.
Eppure piacciono e tanto. E allora se si sente il bisogno di avere mezzo appartamento al nostro fianco non c’è niente di meglio che comprarsi borse ultramaxi per un uso quotidiano e perché se siamo in giro tutto il giorno e abbiamo bisogno di avere “il nostro mondo”a portata di mano (dalla trousse di trucchi, al kit mani sempre perfette completo di boccetta di smalto, acetone e cotone, dal nostro libro del momento, all’agenda organizer, dal portatile alla cartella con i documenti di lavoro) non c’è niente di meglio (per pescarne uno tra i numerosi modelli proposti dalle maison di alta moda) della maxi bag modello Metropolis di Fay con manico unico e doppia zip, in pelle e vernice nera.
Tutto a portata di mano anche per le grandi serate con la pochette oversize di Louis Vuitton in morbida lana e seta.
Per chi, invece, ama portarsi con sé il minimo indispensabile ecco i modelli micro. Borsette portafoglio come quella di Coco Chanel, il modello casual, multitasche, in tela jacquard proposto da Christian Dior, la borsa mini in oro con stampa leopardata di Guess e, infine, per le più giovani, la mini bag di Pinko in tessuto cangiante con taschino esterno porta oggetti rappresentano la controparte fashion delle loro “colleghe” oversize.
Questa drastica oscillazione della moda con una spiccata ed evidente idiosincrasia ai “mezzi termini” dello stile ci porta a scelte non facili per alcuni versi: borse troppo grandi rischiano di indurci a portare via anche cose che non useremmo mai e la cui presenza contribuirebbe solamente ad aggiungere peso sulle nostre spalle (chissà perché i borsoni delle vip hanno sempre un aspetto semivuoto? Continua..
La bella stagione a tempo di danza… arrivano le ballerine!!
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Gli uomini storcono il naso non ritenendole al top della sensualità, le donne invece ne vanno pazze.
Stiamo parlando delle ballerine, calzature in voga da decenni che ora come non mai sono ritornate impetuose nello scenario della moda Primavera – Estate 2008.
Le ballerine sono dunque un “must have” per l’imminente bella stagione perché adattabili ad ogni tipo di situazione e contrariamente al punto di vista dell’altro sesso molto sexy!
Le fashion victims non possono non resistere a comprarle e usarle per un importante pranzo di lavoro, o per una semplice giornata dedicata allo shopping o ancora come calzature per tutti i giorni. Comode e confortevoli hanno, per il momento, surclassato i ben più impegnativi tacchi alti attirando l’attenzione anche delle star che pare non riescano a farne a meno: da Amy Winehouse con le sue inseparabili calzature in stile Etoile, a Vanessa Paradis (ideali per la sua notevole altezza e per stare alla pari del suo compagno Johnny Deep!), a Madonna, Claudia Schiffer, Liv Tyler, Paris Hilton e molte altre ancora.
Da quando furono lanciate da icone come Brigitte Bardot e Audrey Hepburn (il cui debole erano quelle rigorosamente nere di Gattinoni) che le resero chic e sbarazzine l’ascesa delle ballerine è stata travolgente e sempre in fase di evoluzione: nate con una linea classica, sobria e con l’innovativa linea “rasoterra” sono le discendenti dirette delle famose calzature dei ballerini di danza classica.



